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Da giugno 2019, tutti i sabati pomeriggio, è possibile venire ad aggiustare la propria bicicletta o imparare come si fa, riparandone una di Cooperativa Insieme, affiancati da un meccanico esperto.

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Infatti abbiamo scelto di aderire alla rete dei Repair Cafè creando uno spazio di postazioni di lavoro con gli attrezzi necessari per aggiustare, per ora, biciclette. Ma stiamo lavorando e collaborando per ampliare la tipologia delle cose da poter riparare.

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Riduci, Riusa, Ripara, Ricicla.

I Repair Cafè in Europa sono di gran moda, specie tra i giovani che colgono così un’interessante opportunità di lavoro. Si tratta di luoghi-simbolo dell’economia circolare, dove qualsiasi oggetto può essere riparato. Evitando sprechi e inutili appesantimenti della catena di smaltimento dei rifiuti.

In Svezia, dove la cultura del riuso, del riciclo e del riutilizzo, è parte integrante della politica economica governativa, è stato deciso un pesante taglio dell’Iva (dal 25 al 12 per cento) sulle riparazioni, proprio per incentivare questo settore. E in Italia? I Repair Cafè sono ancora pochi, ma iniziano a vedersi anche dalle nostre parti. Quanto agli incentivi fiscali per le riparazioni, sono previsti in alcuni disegni di legge che però sono fermi in Parlamento.

Ma come funziona un RC?  Le persone che portano un oggetto da riparare vengono innanzitutto accolte da un incaricato capace di fare una prima diagnosi del guasto. I volontari spiegano al proprietario dell’oggetto come si cerca il guasto, come si smonta l’apparecchio, come si cerca di aggiustare eventuali parti rotte o se sono da sostituire. Si cerca di coinvolgere le persone nella riparazione, per com’è possibile.

Lo “spirito” è quello di trasmettere le capacità “riparative” alla persona che ha portato l’oggetto, con l’idea che la volta successiva, in caso di medesimo guasto, quella persona può provare da sola a fare la riparazione.

Finita la riparazione, o deciso che l’oggetto non è riparabile, si congeda la persona.
Prima del congedo si può chiedere alla persona se vuole fare un’offerta in denaro, ricordandogli che comunque la riparazione è fatta a titolo gratuito.

Finite tutte le riparazioni i volontari si riuniscono per parlare di com’è andata la sessione del RC e confrontarsi sulle varie riparazioni e sulle difficoltà riscontrate.